L'ITALIA E' NELLA M**A MA CONTINUA A SBORSARE SOLDI PER SALVARE GLI ALTRI



Non credo che nessuno possa scandalizzarsi se per una volta lascio da parte la netiquette e lo dico in modo esplicito: siamo nella merda. La disoccupazione dilaga tra i giovani e avanza anche tra gli adulti: ne sanno qualcosa i 390000 esodati della Fornero. Il costo della vita e la pressione fiscale aumentano a livelli ormai insostenibili e di contro i redditi diminuiscono: i problemi che sta attraversando il nostro paese li conosciamo bene tutti, evito di elencarli perché sarebbe ripetersi, e prospettive di miglioramento, sembra essercene ben poche.

Ci hanno fatto due coglioni come noci di cocco dicendo che dovevamo "salvare l'Italia", ci hanno chiesto "sacrifici" e ora per sanare il debito pubblico vogliono addirittura depredarci della riserva aurea. Ma a guardare bene qui stiamo salvando tutti meno che l'Italia, che sprofonda sempre più nel baratro. La cosa assurda è che nonostante l'Italia sia allo sfascio, continua a versare miliardi e miliardi per salvare le banche altrui, soldi che si sommano ai miliardi spesi nell'ultimo decennio per finanziare "missioni di pace" o meglio le guerre che non abbiamo voluto e che sono servite solo a coltivare gli interessi di poche lobby.
ORA DOBBIAMO ADDIRITTURA TIRARE FUORI 2O MILIARDI PER LE BANCHE SPAGNIOLE
 Mentre qualcuno in patria continua ad alimentare divisioni e tensioni tra nord e sud del paese, i nostri soldi volano oltreconfine. Se sommiamo i soldi che verseremo alla Spagna - sul quale pagheremo il 7% di interessi per prestarli alla Spagna al 3% - a quelli versati fino ad oggi ad altre nazioni, ci troviamo davanti a un vero e proprio tesoretto
Se poi consideriamo che l'adesione al MES Meccanismo Europeo di Stabilità ci costerà 125 miliardi, c'è da mettersi le mani nei capelli: senza contare che l'organo sovranazionale in questione è una trappola, una vera e propria dittatura economica che potrà esigere dagli stati membri qualsiasi somma...

Ancora terremoto in Emilia

Diverse scosse nella notte, la più forte alle 00.13
Arriva emergenza caldo nelle tendopoli
Il paese di Cavezzo distrutto dal sismaIl paese di Cavezzo distrutto dal sisma
BOLOGNA - Trema ancora la terra in Emilia. Nella notte altre scosse sono state avvertite dalla popolazione, la più forte di magnitudo 3.7, poco dopo la mezzanotte, seguita da altri sei movimenti sismici, tutti compresi - secondo le rilevazioni dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - tra magnitudo 2 e 2.6. Le località vicine all'epicentro sono: Finale Emilia (Mo), Bondeno (Fe), Fellonica (Mn) e Ficarolo (Ro). Dalle Verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano al momento ulteriori danni a persone o cose. Intanto nelle tendopoli non si attenua la paura tra gli sfollati. Ed è emergenza caldo: l'arrivo sull'Italia della prima ondata di calore, farà salire il termometro oltre i 30 gradi.va l'emergenza caldo nelle tendopoli

Esplosione davanti a sede dell'Agenzia delle Entrate a Lamezia Terme

Esplosione davanti a sede dell'Agenzia delle Entrate a Lamezia TermeLamezia Terme (Catanzaro) - Ancora un attentato all'Agenzia delle Entrate. Questa volta è avvenuto all'edificio che ospita gli uffici territoriali di Lamezia Terme, in una zona centrale della citta'.
Una violenta esplosione ha mandato in frantumi vetrate e danneggiato arredi interni.
La deflagrazione è avvenuta intorno alle tre della scorsa notte e sul posto sono subito intervenuti agenti di polizia ed esperti della polizia scientifica.
L'immobile era stato inaugurato da pochi mesi e doveva ospitare entro breve tempo anche gli uffici locali di Equitalia.
Ancora nessuna rivendicazione per l'attentato che fa risalire la tensione attorno agli uffici di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate.

I NUOVI POVERI

 L'intervento di Claudia Zafferri: “I nuovi poveri sono persone sempre più vicine a noi. Con la loro ciotolina, nascosti per non far trapelare la loro vergogna chiedono l'elemosina per le vie della città nell'indifferenza di molti passanti. Ho pensato ai nostri politici, alle loro auto blu, alle loro sfarzose cene e ricevimenti, ai loro stipendi miliardari rubati”.

 
Non so cosa mi spinge a scrivere questa lettera, forse il bisogno e la speranza che qualcuno ascolti e che si vergogni.
Da molto tempo, attraversando la città, vedo persone chiedere l'elemosina, ma da qualche tempo mi sono accorta che questo universo dimenticato, appartiene sempre di più a persone molto vicine a noi, spesso troviamo persone reggiane, persone rimaste sole e abbandonate da tutte le istituzioni e da tutti i cittadini.
Oggi mi sono fermata a parlare con loro,con una nota di amarezza nel cuore, un cuore ormai ridotto in frantumi, e tanta voglia di urlare contro questo degrado, questo sfascio morale e culturale.
Due erano nostri cittadini, persone avanti con gli anni, che non chiedevano nemmeno, avevano la loro ciotolina ed erano inginocchiati, quasi nascosti per non far trapelare la loro vergogna, uno piangeva nascondendosi il volto.
Questo pianto sommesso mi ha ricordato l'innocenza di un bambino.
E la gente passava, rideva, ignorava, gente anestetizzata da questa società che ormai ci sta offrendo solo immagini di questo tipo.
Qualcuno si fermava e dava una moneta, a dire il vero erano veramente pochi, certo che la carità cristiana forse non è dono di molti.
Nessuno si è chinato davanti a loro, nessuno ha cercato di allungare la sua mano in un gesto umano, di contatto e solidarietà verso un nostro fratello.
Davanti a quel pianto silenzioso non ho potuto fare a meno di soffermarmi e parlare con loro, per ascoltare e condividere i loro problemi e ho pensato che domani potrebbe accadere a noi; a volte il passo è breve e il destino crudele, non dobbiamo sempre credere che, quelle poche cose che ci sono rimaste, non potrebbero essere spazzate via da un colpo di vento o da una manovra del governo.
Quelle persone che piangevano erano persone che, inginocchiandosi davanti alla società, avevano perso la loro dignità di esseri umani, e mi chiedo come, in una città come la nostra, si possano avere tanti casi di persone che in poco tempo hanno perso tutto.
Perdere la dignità per colpa di una società ingiusta, per colpa di governi sbagliati e sordi credo sia un crimine, il più grande crimine che chi ci governa e ci amministra sta continuando a compiere.
E in un attimo mi sono passate davanti agli occhi le immagini dei nostri politici, delle loro auto blu, delle loro sfarzose cene e ricevimenti, dei loro stipendi miliardari rubati, sì rubati, perché per la società non stanno facendo nulla, anzi stanno sempre più impoverendo i ceti medi, svuotandoli non solo nel portafoglio, ma rendendoli deboli, fragili e vulnerabili ; una povertà creata a tavolino, che servirà sempre di più a chi manovra i fili per arricchirsi ulteriormente.
Riflettendo sulle nuove povertà , non mi riferisco soltanto a quelle persone alle quali non è restato altro che sotterrare il proprio orgoglio ed inginocchiarsi per chiedere un poco di denaro per rimediare un pasto, ma anche a chi deve farsi carico, ogni giorno, con la propria pensione minima, del mantenimento di figli o dei nipoti che non trovano lavoro.
Il mio pensiero va anche a quelle persone che pur con uno stipendio da fame, inoltre, si fanno carico dei genitori che altrimenti non riuscirebbero più a sopravvivere, perché le pensioni misere che percepiscono non danno loro la possibilità di alimentarsi o curarsi in modo adeguato.
Povertà nascoste, indigenza che degrada, questo è il quadro allarmante che si presenta anche nella nostra città, e tutto ciò porta sempre più spesso le persone, private della loro dignità a preferire la morte ad una sopravvivenza non degna dell'essere umano.
Queste disuguaglianze spesso sono una conseguenza dei nostri sistemi di gestione delle risorse anche a livello locale; queste risorse non sempre sono gestite in modo corretto.
Forse nessuno pensa che quelle persone inginocchiate e prive di tutto, sono persone come i nostri sindaci, i nostri assessori, la loro pelle è uguale, il loro diritto a vivere decorosamente è identico.

Eppure qualcuno di loro è passato, ha notato, e si è voltato dall'altra parte, magari persone come quelle che alcuni mesi fa hanno parcheggiato la loro auto blu in Piazza del Monte per andare a prendere il caffè nel bar adiacente la piazza.
Auto parcheggiata fra l'altro con spavalderia davanti alla fermata del bus, auto che è rimasta in quel posto per una buona oretta.
Io mi vergogno di essere rappresentata da questa gente, e mi chiedo se mai loro si siano vergognati delle cose che stanno facendo, non so se, aprendo il loro portafoglio si siano mai chiesti se quei soldi sono sporchi o puliti, guadagnati o rubati alla società.
Loro affondano i loro corpi, lerci d'ipocrisia, su quelle poltrone dorate, guardandoli io vedo solo il grigiore di un mondo spento, senza umanità, senza sentimento, fatto solo di crudeltà e avidità.
 Claudia Zafferri       

TRAFFICO ILLEGALE: SALVI 6 CANI A BARI


TRAFFICO ILLEGALE: SALVI 6 CANI A BARI
I funzionari dell'Agenzia delle dogane di Bari hanno sequestrato, assieme ai militari della Finanza e al nucleo operativo CITES del Corpo Forestale dello Stato, sei cani di razza. Gli animali, senza microchip e accompagnati da libretti sanitari montenegrini illegali in Italia, sono stati scoperti all'interno di trasportini di proprietà di due cittadini montenegrini appena sbarcati. I cani sono stati affidati in custodia giudiziale all'associazione Lada di Bari. Lo rivela un comunicato dell'Agenzia delle dogane barese

GB, IL GATTO MIRACOLATO VIAGGIA PER 125 KM SUL LATO DEL TRENO

IL MICIO TROVATO DA UN'OPERAIO
GB, IL GATTO MIRACOLATO VIAGGIA PER 125 KM SUL LATO DEL TRENO
Qualcuno, dall'alto, ha sicuramente pensato a lui. Un gatto è riuscito a sopravvivere aggrappato sul lato inferiore di un treno per circa 125 chilometri. E, nella tratta che va dalla costa meridionale inglese al Galles, ha sicuramente "bruciato" una delle sue sette vite. Il felino, chiamato Thomas, è stato trovato da un operaio in un cantiere navale.
Il micio è stato portato in una clinica di vaccinazioni e accudito dai veterinari, ma sta benissimo. La clinica che lo ha accudito ha lanciato un messaggio attraverso il quotidiano inglese "The Sun" per segnalare all'eventuale proprietario la sua scomparsa. "Anche se non ha un microchip, è in buona salute e così ci si chiede se c'è un proprietario là fuori a cercarlo".

KIM KARDASHIAN HOT SU TWITTER

LOS ANGELES - Ha fatto letteralmente impazzire Twitter la foto postata sul social network da parte di Kanye West, fidanzato di Kim Kardashian. L'immagine sembrava proprio scattata alla reginetta dei reality, che si diceva essere furiosa per la "violazione" della sua privacy da parte del boy-friend (nonostante il sex-tape che l'ha resa celebre nel mondo). Ora però il caso si complica e diventa rischioso per il rapper stilista. Una pornostar, Amia Miley, si è riconosciuta nella foto, naturalmente facendolo sapere ai quattro venti attraverso il web. Ora Kanye avrà qualcosa da spiegare a Kim.