IL TOPO PARALIZZATO TORNA A CAMMINARE SENZA VIVISEZIONE : C'E' SPERANZA ANCHE PER L'UOMO ALLORA?

LOSANNA- Poter ridare a chi è paralizzato la possibilità di camminare. Grégoire Courtine, ricercatore trentasettenne a capo del laboratorio di Spinal cord repair presso il Swiss Federal Institute of Technology di Losanna ha vagliato questa possibilità, ma va comunque cauto sulle dichiarazioni. Dopo una serie di esperimenti fatti sui topi di laboratorio è stato dimostrato che anche a seguito di gravi lesioni al midollo spinale si può riacquistare la capacità di cammminare. «Nello studio siamo stati in grado di raggiungere non solo il movimento volontario ma un controllo adattivo del movimento dopo un danno al midollo spinale che in genere causa una paralisi permanente delle zampe posteriori». La sperimentazione ha preso inizio dal 2009, quando si è osservato che, almeno nei topi, il midollo spinale avesse una qualche forma di «intelligenza» e risponde a degli stimoli indipendentemente dal cervello. I ricercatori hanno dimostrato che il sistema nervoso è in grado di riorganizzare almeno una parte dei collegamenti delle fibre nervose che dal cervello portano l’informazione al midollo spinale e indurre, di conseguenza, un recupero delle funzioni motorie. L'obiettivo ora è di procedere con le sperimentazioni sull'uomo, cosa che potrebbe accadere più o meno tra tre anni.

Le alternative alla vivisezione esistono

Gli esperimenti animali non portano ad alcuna reale conoscenza sugli effetti di un'eventuale sostanza da provare, perché ogni specie animale è biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra è impossibile tra animali di specie diverse, come pure di razze diverse o addirittura di ceppi della stessa specie, le quali rispondono in modo diverso ad un dato stimolo.

Il motivo per cui si continua ancora ad esperimentare sugli animali, è in gran parte per favorire le carriere universitarie, basate sul numero di pubblicazioni prodotte, essendo gli esperimenti sugli animali (non importa se già compiuto migliaia di volte) la via più facile e veloce, ed inoltre perché costituisce per le industrie una sicura tutela giuridica per ogni eventuale contenzioso.

La vivisezione è quindi prima di tutto un'enorme mattanza perpetrata nel chiuso dei laboratori e rappresenta il cardine legale intorno al quale ruotano gli interessi economici della ricerca scientifica e delle case di produzione (farmaceutiche, cosmetiche, petrolchimiche, dell'abbigliamento) che da essa traggono legittimità e profitti. La stessa legittimità fornita ai numerosi allevamenti-lager che ogni giorno, mercificando la vita, forniscono le vittime sacrificali, immolate sull'altare della scienza e del dogma antropocentrico.

Gli attuali metodi di ricerca di base o di test di tossicità che fanno uso di animali sono moralmente inaccettabili nell'Europa di oggi. Effettuare sperimentazione animale significa invariabilmente sottoporre animali senzienti a sofferenza e angoscia, fisica e/o mentale.

Agli animali viene causata sofferenza non solo durante gli esperimenti, ma anche attraverso il trasporto, la manipolazione, la prigionia, l'isolamento o il sovraffollamento, il rumore o la luce eccessivi o la deprivazione ambientale. Le alternative di comprovata validità scientifica, a tale pratica esistono e andrebbero solo promosse ed incentivate:
  • Strumenti per la ricerca dei geni, per trovare e capire il ruolo dei geni che causano malattie nelle persone.
  • Test cellulari e molecolari per valutare la sicurezza delle sostanze chimiche. Biosensori che combinano la ricerca sulle cellule con la microelettronica, per studiare il metabolismo dei farmaci, la loro tossicità e i biomarcatori delle malattie.
  • Tecniche analitiche ultra-sensibili, che permettono studi sicuri ed etici di microdosaggio di farmaci e sostanze chimiche senza test su animali e possono migliorare la sicurezza sul posto di lavoro.
  • Tecniche microscopiche avanzate per la diagnostica per immagini, che consentono di analizzare la funzionalità delle cellule malate e sane.
  • Modelli computerizzati potenti che simulano realisticamente il corpo umano e le sue reazioni alle medicine e alle sostanze chimiche.
  • Ingegneria dei tessuti che ricrea tessuti umani tridimensionali in provetta, per ricerche sulle malattie, sviluppo di farmaci e test di tossicità.
  • Tecniche di diagnostica per immagini del cervello umano, ad alta tecnologia, per comprendere le malattie neurologiche e gli effetti dei farmaci sul cervello.
  • Metodi molecolari per studiare le malattie usando cellule umane in provetta

IL MODELLO COL DOPPIO OMBELICO

L'uso, che spesso diventa abuso, di Photoshop per migliorare i già statuari corpi di modelle e modelli, stavolta ha fatto uno scherzo al venezuelano Juan Camilo Donado. L'indossatore venezuelano viene infatti ritratto in una rivista col busto in completa nudità. Ma cosa c'è di strano? Un secondo ombelico. Infatti, con tutta probabilità per errore, è stato aggiunto un secondo foro sotto quello reale di Juan, la cui foto col doppio ombelico sta facendo il giro del mondo. 

DAL PESCE BLOB AL CANE MOCIO,ECCO GLI ANIMALI PIU' STRANI -VIDEO

LA NONNINA CON TOYBOY E SENO NUOVO.

Aveva promesso al marito che dopo la sua morte si sarebbe fatta una nuova vita, che consisteva in un seno nuovo e in un nuovo compagno molto più giovane. E così ha fatto Joan Lloyd, ex modella di 66 anni, già nonna di 13 nipoti e sette pronipoti. Quando nel 2010 il marito morì per un male incurabile, Joan mantenne la promessa: spese oltre 4mila sterline, risparmiate durante la sua vita, per delle nuove protesi mammarie, che le hanno aumentato il seno fino ad una coppa F. Poi è arrivato Phil Absolom, un 28enne conosciuto su Facebook, che adesso è il suo compagno. «Mio marito avrebbe voluto questo per me - racconta Joan al The Sun - L'ho accudito ogni giorno in cui la malattia se lo stava portando via, adesso sono sicura che sarebbe orgoglioso di me».

Turisti del disastro in Emilia:

scattano foto ai terremotati

Fotografi e videomaker improvvisati sul luogo del disastro. Insorgono le vittime del sisma: rispettate il nostro dolore.





Turisti del disastro in Emilia: scattano foto ai terremotati.
Accadde a Perugia, dopo l'omicidio di Meredith. Ad Avetrana con zio Misseri e la casa dei tragici misteri. E poi all'isola del Giglio, il disastro della Costa Concordia. I turisti del disastro sono in agguato anche in Emilia Romagna: videomaker in cerca di emozioni, fotografi improvvisati, semplici personaggi di passaggio con iPhone, pronti a sparare decine di clic sui terremotati disperati, sulle loro case distrutte. E tutto ciò senza essere mossi dal minimo desiderio di cronaca.
“Turista fotografico, le foto valle a fare a casa tua”: è il cartello comparso a Finale Emilia accanto a un giardino pubblico dove diversi sfollati hanno collocato la loro tenda da campeggio.

A questo si aggiunge il problema degli sciacalli da sisma, sempre attivi, pronti a truffare soprattutto gli anziani: con la scusa dei controlli post-terremoto entrano in casa e arraffano quel che possono. Forze dell'ordine già in allerta per individuare e arrestare gli odiosi protagonisti di queste truffe.


 

Palermo: bimbo bianco nato da genitori neri

Caos nel reparto Ostetricia del Policlinico di Palermo dopo che, nei giorni scorsi, da una donna nigeriana nera, sposata con un connazionale anch’egli nero, è nato un bimbo bianco con i capelli biondastri e gli occhi chiari. Il padre non credeva che quello fosse il suo bambino e si è arrabbiato con la moglie. Poi i medici hanno spiegato che anche se rari sono tanti i casi di bimbi chiari che nascono da coppie nere. I medici dovranno chiarire ora – come scrive il Giornale di Sicilia – se si tratti un neonato albino o semplicemente di carnagione chiara. «La statistica vuole che vi sia un caso su 14 mila di questo tipo» dice il prof. Antonio Perino, direttore del reparto. Il neonato sta bene e nei prossimi giorni tornerà in ospedale per altre analisi.