Richard Muller cambia quindi opinione e motiva il tutto con uno studio condotto con la Berkeley Earth, che ha dimostrato che la temperatura media del suolo terrestre è cresciuta di 2,5 gradi Fahrenheit nel corso di 250 anni, con un aumento di 1,5 gradi negli ultimi cinquanta. A preoccupare non è il cambio repentino di idea di Richard Muller, ma il fatto che la causa del riscaldamento globale è l’azione dell’uomo. Attraverso sofisticati metodi statistici, la Berkeley Earth Surface Temperature, è riuscita a stabilire la temperature del suolo terrestre in tempi assi più remoti, dimostrando che se in parte i cambiamenti climatici sono dovuti alla natura e all’attività del sole, a provocare il maggior danno all’ambiente e a causare il Global warming è l’uomo.
In futuro il riscaldamento globale tenderà ad aumentare: ‘Mi aspetto che il tasso di riscaldamento proceda ad un ritmo costante, circa un grado e mezzo per la Terra nei prossimi 50 anni, meno se si considerano anche le temperature degli oceani. Ma se la Cina continua la sua rapida crescita economica (che è stata in media del 10 per cento all'anno negli ultimi 20 anni) e il suo largo uso del carbone (aggiungendo un nuovo gigawatt al mese), tale riscaldamento potrebbe avvenire in meno di 20 anni’, spiega Richard Muller.
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