Un amico rivela: «Gabriel Garcia Marquez sta perdendo la memoria»

Il Nobel e autore di “Cento anni di solitudine” vive a Bogotà Gabriel Garzia Marquez nella casa di HemingwayBOGOTÀ - Gabriel Garcia Marquez sta perdendo la memoria e, al telefono, non riconosce le voci degli amici intimi. Lo assicura Plinio Apuleyo Mendoza, uno scrittore colombiano suo amico da decenni e che, prima che nel 1982gli venisse assegnato il Premio Nobel per la letteratura, ha raccolto nel libro “Olor de la Guayabà”i ricordi dell'autore di “Cent'anni di solitudine”. Intervistato dalla pubblicazione web colombiana Kienyke, Mendoza, dopo aver ammesso che non ha potuto parlare con Garcia Marquez da un lustro, specifica d'averlo fatto invece con il figlioccio Rodrigo che gli ha specificato: «Deve vederti in faccia, poichè dalla voce non sa con chi parla». Ed in merito sottolinea che, il 6 marzo scorso, quando il Premio Nobel ha compiuto 85 anni, gli ha telefonato in Messico per fargli gli auguri: «Ma non ho parlato con lui, bensì con la moglie Mercedes, poichè lei preferisce non passargli il telefono poichè c'è il rischio che non sappia chi sei».

L'amico. In riferimento a tale aspetto Apuleyo Mendoza si dice «molto preoccupato» per l'amico e ricorda che «sua madre e suo fratello sono morti per l'Alzheimer». Tant'è che, aggiunge, «l'ultima volta che ci siamo parlati per telefono, si dimenticava certi particolari e mi chiedeva 'Quando sei arrivato?, 'In che hotel sei sceso». «Ma quando siamo andati a pranzo, mi ha ricordato episodi di 30 o 40 anni fa. E la memoria funzionava perfettamente». «Molti amici con i quali ho commentato tale aspetto di Gabo, m'hanno assicurato che anche a loro è accaduto lo stesso». D'altra parte che Garcia Marquez stia perdendo la memoria, i colombiani lo sospettano da quando il suo biografo ufficiale, il britannico Gerald Martin lo ha lasciato intravvedere nel libro su di lui, “Una vita”, pubblicato due anni or sono. In altro ordine di cose, Apuleyo Mendoza ricorda di aver sempre litigato («Ma con ironia») con l'amico per il suo appoggio a Fidel Castro. E rivela: «Ma non va dimenticato, e questo non lo sa quasi nessuno che, insieme, abbiamo fatto uscire da Cuba molta gente». E specifica: «Gli telefonavo e gli dicevo: “Gabo aiutami, questo povero uomo è in cella e condannato a vent'anni, aiutami”. E lui mi rispondeva «aspetta, farò qualcosa». E così abbiamo fatto uscire parecchie persone dall'isola».ma la moglie evita di farlo parlare al telefono

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