Il quotidiano londinese dunque invita il premier ad "abbandonare la cautela", perché "restare in carica impotente non aiuterà né l'euro né l'Italia". Monti deve "sfidare i partiti che vogliono farlo cadere". L'alternativa è quella di "restare aggrappato", di "barcollare ai tempi supplementari" e poi di "perdere ai rigori", tanto per usare una metafora calcistica di assoluta attualità.
Emmott prevede che i partiti della "strana maggioranza" probabilmente faranno cadere Monti e aggiunge che elezioni anticipate potrebbero dissipare la nebbia politica, spingendo dei potenziali esordienti ad opporsi a "Messer Grillo" e a "Berlusconi per determinare il futuro dell'Italia". Il giornale britannico punta anche su alcuni "newcomers" che potrebbero essere "il giovane sindaco di firenze Matteo Renzi, un ammiratore di Blair, o l'ex banchiere e membro del governo Monti, Corrado Passera
Una cosa nell'analisi di Emmott risulta indiscutibile: il nostro Paese ora è centrale. "Dimenticata
la Grecia, messa da parte la Spagna, "il futuro dell'euro verrà deciso dall'italia, il paese che torna ad essere il punto cruciale dell'Europa e della interminabile crisi economica mondiale".
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